Adesso ci provo a scriverlo.. che magari mettendo le parole su un foglio, nero su bianco, anche le paure se ne andranno. Io ci provo.
Ci sono momenti, come ieri sera, che mi basta guardarti o stare stretta tra le tue braccia per sentire il pizzicore negli occhi e le lacrime affacciarsi lì. A volte mi capita mentre stiamo semplicemente al telefono a chiacchierare. Nella testa mi passa un solo pensiero.. sono così fortunata ad averti accanto che mi terrorizza tutto ciò che nella vita potrebbe succedere.
Adesso che abbiamo in testa una data e cominciamo a muovere davvero i primi passi verso di essa, adesso che la strada sembra essere in discesa.. ho paura che possa succedere qualcosa di brutto, come la scorsa estate.
Eravamo felici, senza pensieri e soprattutto insieme.. ed è bastato un attimo per fare precipitare tutto.
Ho avuto tanta paura in quel momento sai? Per me è ancora difficile ripensarci. Le dita scrivono in modo automatico sulla tastiera, le lacrime mi riempiono gli occhi e mi fanno vedere tutto appannato. Ma adesso voglio ripensarci, voglio provare a liberarmi.
Ho avuto paura. Per un millesimo di secondo mi sono sentita morire solo all'idea di stare per perderti. Mi stanno scorrendo davanti agli occhi tutti quei momenti. Mi sto sforzando di ripensarci, di riguardarli. L'arrivo di M., di tua mamma, dell'ambulanza, M. che mi riporta a casa (quanto bene mi ha fatto vedere una faccia amica in quel momento), due parole in fretta a mia mamma mentre prendevo le chiavi della macchina per raggiungerti di corsa al Pronto Soccorso.
Il tuffo al cuore che ho sentito appena ti ho rivisto, non volevo lasciarti più.. nemmeno per un microsecondo.
Nei giorni successivi sentivo proprio il bisogno di starti vicino il più possibile e se solo avessi potuto lo avrei fatto 24 ore su 24. Volevo stare con te, nonostante avessi voglia di piangere, urlare e disperarmi per la paura che avevo provato, volevo stare con te. Farti sentire la mia presenza e rassicurarti come meglio potevo.
Stavo in ansia ad ogni visita, ad ogni esame, ad ogni referto che c'era da attendere. Stavo in ansia e con le lacrime sempre lì, in agguato, mentre il dott. C. ci spiegava di quanto fosse necessario l'impianto del pacemaker, mentre ti accompagnavo in sala operatoria poco più di una settimana dopo, mentre aspettavo che ti riportassero in camera.. e invece poi non ce l'ho fatta e sono venuta ad aspettarti di fronte alla porta della sala operatoria.
In seguito, è vero.. grazie a Dio sei sempre stato bene e non hai più avuto nè problemi, nè fastidi ma a me la paura restava.
E ogni volta che ritardavi o che non rispondevi al telefono andavo nel pallone.. perchè mi ritornava alla mente sempre quel momento là.. che grazie a Dio ero con te, perchè se fossi stato da solo..
Perciò per me sono state fondamentali le piccole accortezze, le telefonate di E. per rassicurarmi sul dov'eri, mia mamma che cercava di tranquillizzarmi in tutti i modi possibili.
Ora mi sento meglio di qualche mese fa, anche se non è ancora passata del tutto.. ma voglio che passi..
Voglio iniziare un nuovo cammino con te, voglio avere dei cuccioli con le tue stesse noccioline, voglio che ci lasciamo alle spalle la paura e che siamo felici.
Ora, dopo quasi un'ora di parole e lacrime, mi sento un po' più leggera, un po' più serena.
Ti amo meraviglia.
Grazie di esistere.