24 febbraio 2009

Brevissimamente..

.. solo per dirvi che sto bene ma fino a che le cose qui non si saranno un po' ingranate.. per il blog purtroppo non avrò proprio tempo.
Sono tante le cose da far quadrare..

20 febbraio 2009


Ultime 3 ore e 40 minuti..

oggi oltretutto sono da sola in ufficio e, a questo punto, ho esaurito anche le ultime cose da fare.
Ripongo grandi speranze e aspettative in questo cambiamento.

Probabilmente non diventerò un'altra persona però di sicuro qualcosa cambierà anche solo non frequentando più quotidianamente le stesse persone, gli stessi ambienti, le stesse strade.
Spero che rimangano qui, in questo ufficio, anche tutte le paure, le ansie e i disagi che ho vissuto negli scorsi mesi e che mi sto trascinando dietro.
Spero con tutto il cuore che rimangano incastrati nella porta e che non abbiano più la possibilità di seguirmi..
mi auguro davvero di rinascere.. con i migliori auguri di una buona nuova vita...

11 febbraio 2009

mumble, mumble..

Penso che stiano facendo di tutto per farmi uscire dai gangheri.. ma sto cercando di tener duro.
Sono in terribile arretrato con le mail e pure con qualche sms.. dei commenti poi non ne parliamo che questo pare che ormai sia diventato un blog senza padrone di casa..
Qualche cosa da raccontare ci sarebbe (e a parte l'ufficio sono tutte cose buone!), ma sono troppo di fretta. :(
Volevo ringraziare però tutti coloro che mi hanno espresso vicinanza / affetto / incoraggiamento.. grazie davvero..

ps. i capelli non li ho ancora tagliati.. ma ho prenotato la parrucchiera per il 21. Però conto di aggiornare prima, eh..

6 febbraio 2009

Conto alla rovescia

Finalmente è venerdì. Ancora due settimane di lavoro, ancora due settimane di corso fidanzati e poi..
..e poi darò un taglio netto ai capelli, organizzerò un weekend 100% coccole e relax insieme al mio meraviglioso Quasimarito e darò inizio alla mia nuova vita..

Nel frattempo continua il viaggio verso la ricerca della fiducia in me stessa. Posso farcela..

3 febbraio 2009

Latito..

..lo so. E non vorrei farlo.. ma pare che le ultime settimane qui debbano essere infernali per contratto..

Nel frattempo sono trascorsi giorni neri e grigio scuri.. ma da ieri sono tornata (forse) alla consueta lieve nebbiolina che mi adombra un po' ma che ogni tanto senza che io me ne accorga se ne va per qualche ora..
Ci vuol pazienza..

27 gennaio 2009

-25

Ma -19 giorni lavorativi. L'hanno presa bene. Dicono che per loro è stato un fulmine a ciel sereno e sono dispiaciutissimi. Un fulmine a ciel sereno? Allora sono una bravissima attrice e ho nascosto perfettamente quanto sto male qui? Bah..
Comunque sia, ora ho la mia letterina firmata in tasca. L'ho spedita alla consulente del lavoro e lei mi ha detto che è tutto ok.
Non mi resta che aspettare.. che questi giorni scorrano via il più velocemente possibile e poi iniziare la mia nuova vita.
Con la mente io sono già là, nel mio nuovo ufficio con le pareti dipinte di arancione..

26 gennaio 2009

L'ho fatto sul serio..


Ho dato le dimissioni.

22 gennaio 2009

A te, Amore mio..

Adesso ci provo a scriverlo.. che magari mettendo le parole su un foglio, nero su bianco, anche le paure se ne andranno. Io ci provo.

Ci sono momenti, come ieri sera, che mi basta guardarti o stare stretta tra le tue braccia per sentire il pizzicore negli occhi e le lacrime affacciarsi lì. A volte mi capita mentre stiamo semplicemente al telefono a chiacchierare. Nella testa mi passa un solo pensiero.. sono così fortunata ad averti accanto che mi terrorizza tutto ciò che nella vita potrebbe succedere.
Adesso che abbiamo in testa una data e cominciamo a muovere davvero i primi passi verso di essa, adesso che la strada sembra essere in discesa.. ho paura che possa succedere qualcosa di brutto, come la scorsa estate.
Eravamo felici, senza pensieri e soprattutto insieme.. ed è bastato un attimo per fare precipitare tutto.
Ho avuto tanta paura in quel momento sai? Per me è ancora difficile ripensarci. Le dita scrivono in modo automatico sulla tastiera, le lacrime mi riempiono gli occhi e mi fanno vedere tutto appannato. Ma adesso voglio ripensarci, voglio provare a liberarmi.
Ho avuto paura. Per un millesimo di secondo mi sono sentita morire solo all'idea di stare per perderti. Mi stanno scorrendo davanti agli occhi tutti quei momenti. Mi sto sforzando di ripensarci, di riguardarli. L'arrivo di M., di tua mamma, dell'ambulanza, M. che mi riporta a casa (quanto bene mi ha fatto vedere una faccia amica in quel momento), due parole in fretta a mia mamma mentre prendevo le chiavi della macchina per raggiungerti di corsa al Pronto Soccorso.
Il tuffo al cuore che ho sentito appena ti ho rivisto, non volevo lasciarti più.. nemmeno per un microsecondo.
Nei giorni successivi sentivo proprio il bisogno di starti vicino il più possibile e se solo avessi potuto lo avrei fatto 24 ore su 24. Volevo stare con te, nonostante avessi voglia di piangere, urlare e disperarmi per la paura che avevo provato, volevo stare con te. Farti sentire la mia presenza e rassicurarti come meglio potevo.
Stavo in ansia ad ogni visita, ad ogni esame, ad ogni referto che c'era da attendere. Stavo in ansia e con le lacrime sempre lì, in agguato, mentre il dott. C. ci spiegava di quanto fosse necessario l'impianto del pacemaker, mentre ti accompagnavo in sala operatoria poco più di una settimana dopo, mentre aspettavo che ti riportassero in camera.. e invece poi non ce l'ho fatta e sono venuta ad aspettarti di fronte alla porta della sala operatoria.
In seguito, è vero.. grazie a Dio sei sempre stato bene e non hai più avuto nè problemi, nè fastidi ma a me la paura restava.
E ogni volta che ritardavi o che non rispondevi al telefono andavo nel pallone.. perchè mi ritornava alla mente sempre quel momento là.. che grazie a Dio ero con te, perchè se fossi stato da solo..
Perciò per me sono state fondamentali le piccole accortezze, le telefonate di E. per rassicurarmi sul dov'eri, mia mamma che cercava di tranquillizzarmi in tutti i modi possibili.
Ora mi sento meglio di qualche mese fa, anche se non è ancora passata del tutto.. ma voglio che passi..
Voglio iniziare un nuovo cammino con te, voglio avere dei cuccioli con le tue stesse noccioline, voglio che ci lasciamo alle spalle la paura e che siamo felici.

Ora, dopo quasi un'ora di parole e lacrime, mi sento un po' più leggera, un po' più serena.
Ti amo meraviglia.
Grazie di esistere.



21 gennaio 2009

Non c'è più niente da fare..

Per il secondo giorno consecutivo in ufficio non ho assolutamente niente da fare. Ho esaurito tutte le cose futili e rimandabili lunedì scorso perciò non so davvero più cosa inventarmi.
Ho preso un foglio ed ho iniziato a disegnare la disposizione dei mobili del mio nuovo prossimo ufficio.. avrei potuto farlo con il programma di disegno che usiamo qui.. ma guarda un po', segno del destino, da venerdì scorso sul mio pc non si apre più..

ps. ieri sera al corso fidanzati ci siamo divisi in 3 "gruppi di studio" per confrontarci un po' tra coppie.. Prima di iniziare ci siamo presentati e quando abbiamo detto che stiamo insieme da 10 anni sono rimasti tutti a bocca aperta.. Eravamo i più "anziani"..

AGGIORNAMENTO:
In tutta la mattina l'unica attività che ho svolto è stata quella di fare le punte alle matite.
Nel pomeriggio prevedo di sbiancare le gomme.
Per domani cerco suggerimenti.

20 gennaio 2009

di lavoro e di lacrime..

Stamattina mi sono svegliata di umore grigiastro. Chissà perchè poi, ero convinta che avrei trovato Quasimarito lì al mio fianco e, non trovandolo, l'umore è diventato presto grigioscuro.
Metteteci pure il freddo e la pioggia e un po' di voglia di piangere e la frittata è quasi fatta.
Menomale poi che Quasimarito mi ha telefonato per darmi il buongiorno e sentire come stavo e così ho iniziato a piangere, silenziosamente, ma per davvero. Lui, nonostante mi impegnassi a dissimulare, se n'è accorto e così mi ha coccolato un po'.. anche rassicurandomi su un progetto che abbiamo in ballo da qualche settimana: mi vuole al lavoro con sè, voglio lavorare con lui.

Da qualche anno non hanno nessuno in ufficio e si sono sempre arrangiati come potevano però ora che si è aggiunto tutto il lavoro del settore fotovoltaico oltre a quello degli impianti elettrici e affini, non riescono più a stare al passo.
Di qui meglio che non ne parliamo va'.. credevo di essere riuscita a lasciarmi scivolare addosso alcuni schifosissimi atteggiamenti che hanno sempre avuto e invece dopo più di 4 anni probabilmente sono arrivata ad un punto di saturazione. Mi pesa venir qui al mattino, mi pesa starci, mi pesa il clima che si respira, mi pesano le persone. Insomma, conto le ore.
Pensavo di tener duro fino alle ferie d'agosto anche per dare loro la possibilità di trovarsi qualcuno che mi sostituisse.. ma poi ho pensato: perchè mai dovrei fargli una simile cortesia? Io sto male a lavorare qui soprattutto per colpa dei loro comportamenti e sto ancora qui a pensare a loro?
No, penso sia arrivato il momento di iniziare a pensare a me. Quasimarito deve sistemare qualche faccenda burocratico/amministrativa e poi sarò assunta dalla sua azienda, pare tra un paio di mesi al massimo.
Ora mi serve solo un consiglio: come e quando glielo dico a questi qui che sto per piantarli?